Vincenzo Barbagallo: l'altra voce

Controlli Gdf, un terzo dei negozi non emette scontrino

ACIREALE (CATANIA) – Controlli contro l’evasione fiscale e per la tutela del diritto d’autore sono stati compiuti dalla guardia di finanza di Acireale durante i festeggiamenti di Santa Venera, patrona della città. Militari delle Fiamme gialle hanno controllo diversi esercizi commerciali, un terzo dei quali è risultato non emettere scontrini fiscali e adesso rischia la chiusura per un periodo compreso tra 3 giorni e un mese. Sequestrati 48 capi di abbigliamento di griffe famose contraffatti, 245 Cd audio con compilation illegali, 212 Dvd riproducenti film pirata e 77 Dvd di giochi non autorizzati.


Des Rons Dans l’Eau

I Cerchi Nell’acqua

Hai iniziato la tua vita
a bordo di un ruscello
vivevi dei rumori
che correvano fra i canneti
che salgono nella strada
che filtrano i boschi
le ali del mulino
le campane di mezzogiorno
che sottolineano con un sorriso
la canzone di un uccello
provavi piacere
a fare dei cerchi nell’acqua

Oggi sei sballottato
da acque meno tranquille
ti accanisci e galleggi
ma l’amore, dov’è?
l’ambizione ha delle leggi
l’ambizione è un culto
vorresti che la tua voce
domini il tumulto
vorresti essere amato
come fossi un po’ un eroe
ma che saprebbe almeno
fare dei cerchi nell’acqua

Se ci sono tutti quei testimoni
che vuoi sulle spalle
dì a te stesso che potrebbero,
davanti ai tuoi cerchi nell’acqua,
prenderti per un idiota
l’idiota del tuo villaggio
che è rimasto là
per fare dei cerchi nell’acqua
per fare dei cerchi nell’acqua


Catania, chiude la discarica i comuni non pagano

Tra questi comuni, dell’ATO 3 c’è anche ACI SANT’ANTONIO.

CATANIA - I comuni non pagano e chiude la più importante discarica della Sicilia. L’ingresso dei rifiuti al sito di contrada Tiritì a Motta Sant’Anastasia nel catanese, è stato bloccato questa mattina perchè i comuni non versano da tempo le quote previste per lo smaltimento della loro spazzatura. La società proprietaria Oikos, infatti, vanta crediti per 90 milioni di euro nei confronti degli enti locali.

Sono in corso le proteste dei sindaci di molti comuni ed è stato convocato un vertice in prefettura nel capoluogo siciliano. La discarica accoglieva la spazzatura di Siracusa, Caltanissetta e di 19 Comuni dell’Ato Catania 3 che si estende nella fascia pedemontana dell’Etna.

Alla notizia della chiusura sono seguite numerose disponibilità a provvedere in parte a saldare il debito. La società Serit, che gestisce la riscossione dei tributi in Sicilia, ha dato la disponibilità ad anticipare somme per 40 milioni che sono state però ritenute insufficienti, mentre i sindaci di tre comuni (Mascalucia, Camporotondo Etneo e Belpasso) sono pronti a versare le loro quote alla società, che ha pertanto autorizzato l’ingresso in discarica solo dei mezzi provenienti da questi comuni.

(18 luglio 2008 ) fonte: Repubblica.it


Eletti presidente e vice presidente del consiglio

Premessa: il Comune, nella sostanza, non ha un sito internet per comunicare agli abitanti in maniera immediata le notizie. Questo va contro un preciso regolamento (del quale ci occuperemo) legato alla trasparenza, nonchè ad una norma denominata da qualcuno “svuotauffici”. A fare informazione sul luogo dove più ci si informa (il web), quindi, ci pensiamo noi.

Sabato 12 luglio hanno giurato. Sindaco, assessori, consiglieri. “Giuro di adempiere le mie funzioni con scrupolo e coscienza nell’interesse del Comune e in armonia agli interessi della Repubblica e della Regione”, hanno recitato in tanti. Poi si è votato: qui la crepa a cominciato ad aprirsi…

Anzitutto il presidente del Consiglio: 12 voti per Raneri, 6 per Santamaria, una scheda bianca. Bell’inizio, alla faccia della “intelligente mossa politica che avuto l’abilità di far convergere…”, by avv. Consortini.

Poi il vicepresidente del Consiglio: 11 voti Barbagallo, 2 Caruso, 2 Santamaria, 1 Sorbello, 2 bianche, una nulla (voto a Cutuli…).

Quindi, a conti fatti: la grande coalizione ha già un 40% circa di dissidenti. In più le chicche: 1) il consigliere Puglisi prima delle votazioni aveva chiesto un’interruzione di 10 minuti (verosimilmente per discutere della spaccatura imminenete, per vedere il dafarsi), ma non gli sono stati accordati; 2) Il “non santantonese” Raneri è stato definito da Cutuli “elemento di maggior spicco” del Consiglio, alla faccia di gente dalle enormi capacità come Santo Caruso, o di gente della sua stessa maggioranza; 3) Raneri ha detto che sarà “un presidente imparziale”, un presidente che prenderà in considerazione le idee dell’opposizione tanto quanto quelle della maggioranza: ebbene, la proposta di Santo Caruso di votare come vicepresidente del Consiglio qualcuno dell’opposizione non è stata minimamente presa in considerazione (tanto per garantire l’imparzialità).

Alla luce di tutto questo ci auguriamo che le spaccature non diventino crepacci, non portino il consiglio sull’orlo del baratro. Speriamo che i gruppi “dissidenti” (presumibilmente i “distefanoti” e l’Udc) non comportino un rischio di collasso. Per questo facciamo gli auguri ai neoeletti tutti, sperando (PER NOI) che le cose non vadano malissimo…

Fonte: cittattiva.com


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