Gli incontri sono in calendario dal 22 al 29 ottobre prossimi sui campi di Trecastagni, Aci Sant’Antonio, Pedara e Zafferana Etnea. La presentazione ufficiale è in programma invece lunedi 15 settembre presso l’hotel “Caesar” di Giardini Naxos. L’Italia inserita nel gruppo 9 con Cipro, Lettonia e Olanda.
La Sicilia si prepara ad accogliere un evento di rilevanza internazionale per il calcio giovanile. Sarà infatti l’Isola ad ospitare le gare di qualificazione al Campionato Europeo Under 17. La Nazionale italiana ed i pari età di Cipro, Lettonia e Olanda sono inseriti nel gruppo eliminatorio 9. Solo la vincente accederà alla fase successiva. L’appuntamento è dal 22 al 29 ottobre prossimi sui campi di Trecastagni, Aci Sant’Antonio, Pedara e Zafferana Etnea, tutti centri della provincia di Catania. La presentazione ufficiale è in programma lunedi 15 settembre alle ore 16 presso l’hotel “Caesar” di Giardini Naxos (Messina). Nell’occasione il presidente del Comitato Figc Sicilia, Sandro Morgana, insieme a Mario Tamà (Ct Rappresentative siciliane), Carmelo Alfieri (Presidente Figc Messina) e tre delegati dell’Uefa illustreranno alla stampa le finalità della manifestazione e le modalità di svolgimento. Si tratta di un momento importante per il movimento calcistico siciliano in quanto scenderanno in campo giocatori di club di Serie A, B, Prima e Seconda Divisione, quindi elementi del calcio professionistico italiano. Particolare curioso per il match Italia – Cipro che si terrà sabato 25 ottobre alle ore 14 a Trecastagni: la gara rappresenta l’esordio ufficiale per il neo Commissario Tecnico Pasquale Salerno, appena nominato selezionatore dell’under 17. La vicenda ricorda quanto avvenuto pochi giorni fa a Marcello Lippi tornato a sedere sulla panchina della Nazionale maggiore per una gara ufficiale proprio contro Cipro.
Tra questi comuni, dell’ATO 3 c’è anche ACI SANT’ANTONIO.
CATANIA - I comuni non pagano e chiude la più importante discarica della Sicilia. L’ingresso dei rifiuti al sito di contrada Tiritì a Motta Sant’Anastasia nel catanese, è stato bloccato questa mattina perchè i comuni non versano da tempo le quote previste per lo smaltimento della loro spazzatura. La società proprietaria Oikos, infatti, vanta crediti per 90 milioni di euro nei confronti degli enti locali.
Sono in corso le proteste dei sindaci di molti comuni ed è stato convocato un vertice in prefettura nel capoluogo siciliano. La discarica accoglieva la spazzatura di Siracusa, Caltanissetta e di 19 Comuni dell’Ato Catania 3 che si estende nella fascia pedemontana dell’Etna.
Alla notizia della chiusura sono seguite numerose disponibilità a provvedere in parte a saldare il debito. La società Serit, che gestisce la riscossione dei tributi in Sicilia, ha dato la disponibilità ad anticipare somme per 40 milioni che sono state però ritenute insufficienti, mentre i sindaci di tre comuni (Mascalucia, Camporotondo Etneo e Belpasso) sono pronti a versare le loro quote alla società, che ha pertanto autorizzato l’ingresso in discarica solo dei mezzi provenienti da questi comuni.
(18 luglio 2008 ) fonte: Repubblica.it